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VINO: L’ORGANISMO DI CONTROLLO VALORITALIA TRACCIA IL SUO PRIMO POSITIVO BILANCIO |
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Roma, 16 dicembre ’10 (Fuoritutto) Una normativa dell’Unione Europea ha imposto anche all’Italia di dotarsi, dall’agosto 2009, di un organo di controllo in grado di certificare la qualità dei vini prodotti.
Precedentemente questo compito era affidato, in via sperimentale, ai singoli Consorzi di tutela, ma da quella data Bruxelles ha preteso un ente terzo, completamente autonomo a garanzia dei produttori e di tutto il mondo vitivinicolo: nasce così Valoritalia. L’organismo è incaricato di eseguire controlli su ben 160 Denominazioni di Origine, vale a dire per circa il 70% della produzione nazionale di vini di qualità, ma tutto ciò senza intralciare la certificazione e la conseguente commercializzazione delle DOCG e delle DOC. Compito arduo che l’organismo è stato in grado di assolvere non senza difficoltà, come dimostra dai numeri forniti da Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Valoritalia: "La nostra struttura in un anno ha emesso 300 mila pareri conformi (o non conformi) che hanno interessato migliaia di aziende vitivinicole, di trasformazione e d’imbottigliamento e più di 10 milioni di ettolitri di prodotto a D.O. che corrispondono a 1.330.000.000 bottiglie da 0,75 litri". Questa attività ispettiva ha portato alla realizzazione di un catasto viticolo aggiornato che porterà l’Italia ad adeguarsi al resto d’Europa. Con l’inizio del nuovo anno Valoritalia presenterà i dati raccolti in quest’anno di lavoro e, al fine di semplificare gli oneri burocratici e i conseguenti conti economici delle aziende, le proposte di applicazione delle nuove normative tese ad aumentare le garanzie di rispetto delle regole. (Fab)
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