| “NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE”, GAG E RISATE NEL MONDO DELLE ESCORT |
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Roma, 31 marzo ’11 /Fuoritutto) Tema attualissimo quello che lo sceneggiatore Massimiliano Bruno sceglie per il suo esordio da regista. “Nessuno mi può giudicare” ci catapulta nel mondo dorato e ovattato delle escort
, scegliendo come pretesto la caduta di una ricca e snob trentacinquenne romana, Alice (Paola Cortellesi), che, in seguito alla morte del marito, è costretta a lasciare la sua imponente villa a causa dei grossi debiti contratti dal compagno. La donna rischia addirittura di perdere la custodia del figlio di nove anni. Disperata, non le resta che trasferirsi nel quartiere popolare del Quarticciolo e per far fronte ai debiti decide di diventare una escort, facendosi dare lezioni da una escort professionista, Eva (Anna Foglietta). Ma quando Giulio (Raoul Bova), coatto di quartiere e titolare di un internet point, si innamora di lei, credendo però che lei si guadagni da vivere lavorando in un negozio, cominciano i guai. Pellicola divertente e spensierata, costellata di battute ruspanti e imperniata sul talento garantito di Paola Cortellesi, brava, ironica e versatile, ma non si cerchino insegnamenti morali o significati reconditi, perché si rischia di perdere di vista il vero spirito del film, l’intento principale, ossia quello di far ridere, senza alcuna pretesa. Non c’è alcuna deriva didascalica, né si punta a fornire giudizi sulle escort, ma se proprio ci si ostina a ricercare un perché, ci si può rifugiare nell’esigenza esasperata di trovare un lavoro, nel mondo della precarietà, nel bisogno di arrivare alla fine del mese, ma ci stiamo già forzando, dal momento che forse la pecca di “Nessuno mi può giudicare”è proprio lo scivolamento nel drammatico, nel voler a tutti i costi commuovere. Dunque, per una volta, accontentiamoci di ridere. (Rita Parisi) |



Roma, 31 marzo ’11 /Fuoritutto) Tema attualissimo quello che lo sceneggiatore Massimiliano Bruno sceglie per il suo esordio da regista. “Nessuno mi può giudicare” ci catapulta nel mondo dorato e ovattato delle escort
, scegliendo come pretesto la caduta di una ricca e snob trentacinquenne romana, Alice (Paola Cortellesi), che, in seguito alla morte del marito, è costretta a lasciare la sua imponente villa a causa dei grossi debiti contratti dal compagno. La donna rischia addirittura di perdere la custodia del figlio di nove anni. Disperata, non le resta che trasferirsi nel quartiere popolare del Quarticciolo e per far fronte ai debiti decide di diventare una escort, facendosi dare lezioni da una escort professionista, Eva (Anna Foglietta). Ma quando Giulio (Raoul Bova), coatto di quartiere e titolare di un internet point, si innamora di lei, credendo però che lei si guadagni da vivere lavorando in un negozio, cominciano i guai.


