| FESTIVAL DI CANNES: A BERTOLUCCI LA PALMA D’ORO ALLA CARRIERA |
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Roma, 14 aprile ’11 (Fuoritutto) Nel 2002 è toccato a Woody Allen, nel 2009 a Clint Eastwood, il prossimo 11 maggio nel corso della cerimonia di apertura del 64° Festival del Cinema di Cannes, sarà il regista Bernardo Bertolucci a ricevere la Palma d’Oro alla Carriera.
Un premio che consacra Bertolucci, terzo regista nella storia del Festival ad aggiudicarsi un riconoscimento così prestigioso. A consegnare l’ambita onorificenza sarà, non a caso, il presidente della giuria, Robert De Niro, uno degli indimenticati protagonisti di “Novecento”, pellicola di Bertolucci del 1976 che racconta 45 anni di storia attraverso le vicende di due giovani appartenenti a classi sociali diverse. Precedentemente il regista italiano aveva dato scandalo con il film “Ultimo tango a Parigi”, girato nel 1972 e ricco di esplicite scene di sesso. Ma è il 1987 l’anno più significativo per Bertolucci che, con la pellicola “L’ultimo imperatore”, girata in Cina, si aggiudica ben nove Oscar: regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro. All’estero Bertolucci dirige altri film di successo: nel 1990 gira in Marocco “Il tè nel deserto”, mentre nel 1993 è la volta del “Piccolo Buddha” con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti. In seguito il regista torna a girare in Italia: nel 1996 dirige “Io ballo da sola”, nel 1998 “L'assedio” e nel 2003 torna a scandalizzare il pubblico con “The Dreamers”, incentrato sulle vicende di una coppia di fratelli nella Parigi del 1968 tra rivoluzioni sociali e sessuali.Dunque, è un momento di grande creatività e serenità per Bertolucci, che, oltre ad aver recentemente compiuto 70 anni, è in procinto di girare un nuovo film in 3d, “Io e te”, tratto dal romanzo omonimo di Niccolò Ammaniti. (Rita Parisi) |



Roma, 14 aprile ’11 (Fuoritutto) Nel 2002 è toccato a Woody Allen, nel 2009 a Clint Eastwood, il prossimo 11 maggio nel corso della cerimonia di apertura del 64° Festival del Cinema di Cannes, sarà il regista Bernardo Bertolucci a ricevere la Palma d’Oro alla Carriera.
Un premio che consacra Bertolucci, terzo regista nella storia del Festival ad aggiudicarsi un riconoscimento così prestigioso. A consegnare l’ambita onorificenza sarà, non a caso, il presidente della giuria, Robert De Niro, uno degli indimenticati protagonisti di “Novecento”, pellicola di Bertolucci del 1976 che racconta 45 anni di storia attraverso le vicende di due giovani appartenenti a classi sociali diverse. Precedentemente il regista italiano aveva dato scandalo con il film “Ultimo tango a Parigi”, girato nel 1972 e ricco di esplicite scene di sesso. Ma è il 1987 l’anno più significativo per Bertolucci che, con la pellicola “L’ultimo imperatore”, girata in Cina, si aggiudica ben nove Oscar: regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, musica, scenografia, costumi e sonoro. All’estero Bertolucci dirige altri film di successo: nel 1990 gira in Marocco “Il tè nel deserto”, mentre nel 1993 è la volta del “Piccolo Buddha” con Keanu Reeves, ambientato in Nepal e negli Stati Uniti. In seguito il regista torna a girare in Italia: nel 1996 dirige “Io ballo da sola”, nel 1998 “L'assedio” e nel 2003 torna a scandalizzare il pubblico con “The Dreamers”, incentrato sulle vicende di una coppia di fratelli nella Parigi del 1968 tra rivoluzioni sociali e sessuali.


