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IRAN: SARKOZY AFFERMA CHE UN ATTACCO E' POSSIBILE |
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Roma, 2 settembre '11 (Fuoritutto) Il Presidente francese Nicholas Sarkozy mercoledì 31 agosto, di fronte al meeting annuale dei diplomatici francesi, ha sostenuto che i continui e presunti tentativi dell’Iran per costruire missili a lunga gittata ed armi nucleari potrebbe portare alcuni Paesi a lanciare un attacco militare preventivo. Il capo dell’Eliseo ha anche aggiunto che «l’Iran rifiuta i negoziati in maniera grave» e che «le sue ambizioni nucleari e balistiche costituiscono una minaccia crescente che può portare ad un attacco preventivo contro i siti iraniani che potrebbe provocare una crisi maggiore» aggiungendo che tale crisi vuole essere evitata ad ogni costo da Parigi. Tuttavia, il Presidente francese non ha indicato quali sarebbero i Paesi pronti a lanciare un simile attacco preventivo. Certamente, Israele è molto probabile che possa far parte di un simile gruppo di “Stati volenterosi”. Il governo israeliano ha già annunciato più volte che potrebbe bombardare le facilities iraniane nell’ipotesi in cui Teheran fosse vicina alla costruzione di un ordigno atomico. Stessa cosa dicasi per gli Stati Uniti. Così, potrebbe non risultare improbabile che un eventuale attacco possa essere effettuato attraverso le forze aeree israeliane con l’ausilio ed il supporto delle forze armate statunitensi. Di certo non c’è nulla. Infatti, di tutta risposta Teheran va sostenendo da anni che, in realtà, il proprio programma nucleare ha come scopi solamente l’arricchimento di combustibile nucleare a scopi medici e la produzione di energia elettrica. Tesi che comunque non convince né l’Occidente, né i più esperti analisti. Proprio per questo motivo Sarkozy ha affermato che la Francia è pronta a collaborare e a lavorare con i propri alleati per future nuove sanzioni contro Teheran. affinché quest’ultima decida, per una buona volta, di tornare sui suoi passi ed interrompere il programma di arricchimento; vera e principale preoccupazione dell’Occidente. (Feb)
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