Hard Disk: punto della situazione post Alluvioni. Prezzi saliti alle stelle.
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- Categoria: Non Solo Informatica
- Pubblicato Venerdì, 06 Gennaio 2012 16:55
Come ben noto ormai da tempo, a causa delle alluvioni in Thailandia avvenute lo scorso Ottobre, molti stabilimenti industriali siti nelle zone alluvionate son stati costretti ad interrompere la produzione. Nella fattispecie i principali produttori di Hard Disk quali Seagate, Western Digital, Hitachi, Toshiba nonché numerosi partner fornitori di componentistica per la creazione di dischi rigidi quali TDK (per le testine) e Nidec (per i rotori) sembrano aver subito i maggiori danni, interrompendo le proprie attività.
La mancanza di produzione ha alterato drasticamente il rapporto domanda/offerta facendo di fatto aumentare in maniera vertiginosa i costi degli Hard Disk e di conseguenza anche quelli di Notebook e Personal Computer.
Ripercorriamo gli eventi e vediamo in che modo si stanno sviluppando:
In data 31 Ottobre 2011 Seagate riportava:
Come ampiamente riportato dai media mondiali, le gravi inondazioni che hanno interessato la Tailandia hanno colpito duramente le famiglie e le imprese dell'intera regione. Attualmente, tutti i nostri impianti tailandesi sono operativi e la produzione non lamenta problemi di fornitura interna o di assemblaggio dei prodotti finiti. Diversa è invece la situazione per ciò che riguarda la disponibilità di alcuni componenti forniti da terzi. In conseguenza di ciò, la fornitura sarà nettamente inferiore alla domanda di mercato almeno per l'ultimo trimestre dell'anno, con problemi di discontinuità che si protrarranno per alcuni trimestri ancora.
Per quanto il problema non ha interessato direttamente le proprie fabbriche, Seagate ha reindirizzato il problema alle forniture di componentistica, augurandosi di riprendere la normale produzione nei primi mesi del 2012.
Stessa cosa non è stata per Western Digital che in data 2 Novembre 2011 segnala ai propri partners:
A metà ottobre abbiamo temporaneamente sospeso la produzione in due delle nostre fabbriche in Thailandia che sono state colpite dalle inondazioni, al fine di proteggere i nostri dipendenti, i macchinari e le strutture. Circa il 60 percento dei nostri hard drive è prodotto in Thailandia.
Poiché gran parte della produzione avveniva nelle aree colpite dalle inondazioni, l'impatto a breve termine sulla nostra attività sarà superiore rispetto a quello di altri produttori di HDD.
Inoltre, le inondazioni hanno colpito molti dei nostri fornitori di componentistica, il che ha provocato una notevole riduzione del materiale disponibile per la produzione di hard drive.
Verremo poi a conoscenza che ben 2 fabbriche di Western Digital erano state alluvionate e rese inagibili.
Il problema è molto più grave di quanto non abbia palesato Seagate.
In data 7 Dicembre 2011 Seagate segnalava ai propri partner
Seagate prevede che la domanda del settore, in condizioni normali, sarebbe stata pari a 180 milioni di unità per il trimestre in chiusura a dicembre 2011. Considerando i disagi attuali relativi alla fornitura, la domanda sarà notevolmente superiore alla fornitura almeno per tutto il trimestre che si chiude a dicembre 2011 e con tutta probabilità per altri trimestri a seguire.
Sette Giorni dopo, più precisamente in data 14-12-2011 Western Digital riportava notizie più confortanti:
Lo scorso 1° dicembre, abbiamo annunciato progressi significativi sulla ripresa delle nostre attività:
• È stata ripresa la produzione di hard drive a inizio dicembre presso uno dei nostri stabilimenti a Bang Pa-In, con una settimana in anticipo rispetto ai nostri piani. Questo stabilimento era stato sommerso da oltre due metri d’acqua dallo scorso 15 ottobre, l’edificio è stato bonificato il 17 novembre, l’alimentazione elettrica principale è stata ripristinata il 26 novembre e la produzione è ripresa il 30 novembre;
• Abbiamo rimosso dagli stabilimenti inondati a Bang Pa-in tutte le attrezzature produttive di slider ed abbiamo iniziato la decontaminazione ed il ripristino degli edifici rimanenti a Pang Pa-in;
• Prevediamo la ripresa della produzione di testine slider nello stabilimento di Bang Pa-in nel trimestre di marzo 2012 (Q3 FY’ 12) e l’avvio della produzione in una nuova fabbrica a Penang, in Malesia, nello stesso arco di tempo;
• Gli altri stabilimenti di hard drive a Navanakorn sono ancora sommersi da oltre mezzo metro d’acqua. Si prevede che gli edifici industriali siano bonificati nel corso di una decina di giorni, terminati i quali cominceranno i lavori di decontaminazione e rifornimento.
Nonostante l’accenno di ripresa però il 20 Dicembre 2011, Western Digital ha deciso di rivedere le condizioni di Garanzia degli Hard Disk a partire dal Gennaio 2012. Di seguito la nota:
Dal 2 gennaio 2012 WD® rivedrà la garanzia di distribuzione per i suoi hard disk mobili e desktop (linee di prodotti WD Caviar® Blue™, WD Caviar Green™ e WD Scorpio® Blue™) portandola a due anni.
Per i nostri prodotti WD Caviar Black™ e WD Scorpio Black™ sarà riconfermato il periodo di garanzia limitata di cinque anni.
Di certo questa scelta è dovuta alla poca disponibilità di risorse più che ad una riduzione qualitativa dei prodotti. Resterà da vedere se a fine 2012, a lavori completati, WD rivedrà nuovamente le condizioni di garanzia anche dei modelli di fascia entrylevel (nonché quelli più diffusamente distribuiti).
Lo stesso giorno, 20 Dicembre 2011, Seagate annuncia di aver acquisito il segmento aziendale HDD di Samsung.
Le divisioni aziendali delle due società dedicate agli HDD verranno aggregate in un'unica struttura che fornirà a Seagate le risorse chiave del settore HDD di Samsung, inclusi asset, infrastrutture e personale selezionati, essenziali per espandere e innovare la sua offerta.
Per agevolare la transizione dei prodotti e delle tecnologie, Seagate manterrà i prodotti HDD da 2,5 pollici sotto il marchio Samsung per un periodo di 12 mesi.
Da quanto si evince, il colosso Seagate, che aveva già precedentemente acquisito Maxtor la quale, a sua volta, aveva precedentemente assorbito Quantum, punterà ancora verso l’espansione e l’evoluzione dei propri dischi anche nel settore degli SSD e dei sistemi Ibridi (Classici Hard Disk meccanici, con componenti SSD a supporto). Questo però non influisce sulle previsioni della stessa Seagate circa il “pieno ritorno a regime”.
Western Digital, nonostante i numerosi sforzi e la riapertura di una delle due fabbriche, non riuscirà a sopperire al fabbisogno di hard disk europeo per i numeri richiesti. Questo almeno fino al primo trimestre del 2012 per diminuire gradualmente fino alla fine dell’anno.
SI prevede un periodo nero per il settore, noi continueremo a tenervi aggiornati sugli avvenimenti e le scelte dei principali produttori mondiali di sistemi di archiviazione.
Al prossimo aggiornamento… speriamo meno catastrofico e ancor più confortante.
(SP)

















































