studenti 1111Pagella negativa per gli studenti italiani: nella media europea sono quelli che apprendono di meno e abbandonano prima gli studi. E' quanto attesta  l'ultimo monitoraggio Ue sull'istruzione, fresco di presentazione. Tanto per iniziare, in Italia i giovani che abbandonano precocemente gli studi  e la formazione (18-24 anni) raggiungono il 14 per cento (13,8 per la precisione) a fronte di una media europea del 10,7 per cento. Entrando poi nello specifico delle materie, la "bocciatura" riguarda ben più di un quinto dei nostri studenti quindicenni  sia in lettura che scienze e matematica. Anche se, c'è da aggiungere ma non per questo è consolante, la media europea non brilla di certo. I dati: la percentuale di ragazzi di 15 anni con risultati insufficienti in lettura è del 21% contro una media europea del 19,7; in scienze l'insufficienza raggiunge il 23,2% (media Ue 20%) e sale al 23.3 in matematica (media Ue 22,2)
Ne derivano anche conseguenze dirette sul piano lavorativo. Infatti il tasso di occupazione dei neodiplomati in relazione al livello di istruzione raggiunto (età tra i 20 e i 24 anni) è tra i più bassi in Europa. A fronte di una media Ue del 78,2%, da noi il tasso di occupazione si attesta al 52,9 per cento.
(sbo)

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