Cultura

Roma, 22 gennaio ’09 (Fuoritutto) Allo “STUDIO S-ARTECONTEMPORANEA” di Via della Penna ( Piazza del Popolo), diretto da Carmine Siniscalco, già presidente della “Fondazione De Chirico” ( il quale proprio al “pictor classicus”, nel trentennale della morte, aveva già dedicato un’originale mostra di disegni, chiusasi pochi giorni fa), sino al 5 febbraio è visibile la mostra “Una rinnovata creatività”, omaggio all’artista Mario Luzzatto in vista del suo centesimo compleanno.
Mario Luzzatto, nato a Trieste il 19 giugno1909, veneziano d’adozione, in Argentina ( dove scelse d’emigrare, lui ebreo, all’indomani delle infami leggi razziali del ’38) dal 1939 al 1958, poi residente a Roma. Autodidatta, pittore sin da giovane età ( con un quadro inviato, nel ’26, all’esposizione organizzata alla Ca’ Pesaro dall’Opera Bevilacqua La Masa ) ma dedicatosi interamente all’arte solo dopo la pensione, presenta in questa mostra le opere – olii e acquerelli – realizzate negli ultimi mesi, sull’onda, appunto, d’una nuova, potente creatività. Insieme alle opere, con un intervento anche del maestro Sinisca, scultore di fama internazionale ( con l’ultima Personale al Vittoriano, nel marzo 2008), è stato presentato il catalogo, pubblicato con un saggio di Vittoria Biasi ( Roma, Bora ed.), che inizialmente, prima dell’ultima produzione, avrebbe dovuto chiudere la documentazione dell’attività dell’artista nel corso degli anni.
Rientrato a Roma dall’Argentina nel 1958, Mario Luzzatto ( dopo aver lavorato, ed esposto, con Pettoruti e Lucio Fontana a Buenos Aires ), ha iniziato ad esporre in Italia, a Roma, solo nel 1977, presentato nelle varie personali, alle gallerie “L’Obelisco” e “Pino Casagrande” e allo “Studio S-Arte Contemporanea”, da Jorge Romero Brest, Lorenza Trucchi, Ruggero Orlando, Franca Leosini, Giulia Massari, Vittoria  Biasi, Carmine Siniscalco.  Luzzatto è un raro esempio di persona che, affermatosi come manager e uomo della finanza, non è mai venuto meno alla sua vocazione di pittore. E’ artista dalla sorprendente manualità e facilità di ispirazione, con una vitalità e un entusiasmo che si ritrovano nelle tele e nei colori vibranti, nei paesaggi di impianto post-impressionista e nelle nature morte. La sua è un’ispirazione poliedrica, in cui ritornano, sorprendentemente, le ispirazioni più diverse, da Cezanne a Van Gogh, da Cascella ad Utrillo, da De Chirico sino, addirittura, alle antiche stampe giapponesi. Il ricavato della vendita dei volumi e delle opere è offerto dall’artista all’associazione italiana per la ricerca sul cancro.
(Fad)
Bologna, 22 gennaio ’09 (Fuoritutto) La trentatreesima edizione della fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea si inaugurerà domani a Bologna per chiudersi il 26 gennaio.
Questo evento anno dopo anno si conferma una vetrina importante per comprendere il fluire e il fruire dell’arte internazionale essendo un luogo privilegiato per le conferme del mercato e le anticipazioni di ciò che avverrà nel mondo dell’arte. Questa fiera è il lavoro accurato di un Comitato di esperti internazionali. Si potranno rivedere capolavori dei maestri italiani delle Avanguardie come Giorgio Morandi, Fausto Melotti, Alberto Burri e Lucio Fontana, nonché le opere di artisti riconosciuti a livello internazionale.
In una sintesi felice convivono la pop art di Andy Warhol, Tom Wesselmann, Keith Haring; il concettualismo di Piero Manzoni e Enrico Castellani; il surrealismo di Max Ernst e Joan Mirò; la visione al femminile di Carla Accardi e Marina Abramovic; l’arte povera di Giovanni Anselmo, Mario Merz, Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Gilberto Zorio fino ai rappresentanti della scena più contemporanea come Darren Almond, Stephan Balkenhol, Massimo Bartolini, Vanessa Beecroft, Emily Jacir, vincitrice dell’Hugo Boss Prize 2008, Anish Kapoor, Thomas Hirschhorn, Kiki Smith e Bill Viola.
Arte Fiera ospita come sempre gallerie internazionalmente note come Jérôme de Noirmont, Lelong (Parigi), Diana Lowenstein (Miami), Thaddeus Ropac (Parigi), Sperone Westwater (New York), Continua (San Gimignano), Massimo De Carlo, Giò Marconi e Christian Stein (Milano), Massimo Minini (Brescia), ma anche una selezione di giovani gallerie che non superano i 5 anni di attività scelte per la novità e la qualità degli artisti presentati, come 1/9 unosunove e Monitor (Roma), Riccardo Crespi (Milano), Davide Gallo (Berlino), Patrick Heide (Londra), Lange&Pult (Zurigo), Francesco Pantaleone (Palermo).
(Def)
Napoli, 8 gennaio ’09 (Fuoritutto) “Che Ciorta”, mostra Collettiva di Arte Contemporanea e Fotografia-12 fotografi per 12 pittrici, è l’evento che Giu Box Gallery in via Bonito 21/b (zona Castel Sant’Elmo- Napoli) ha organizzato per tutto il mese di gennaio.
Si tratta di un gioco-divertimento, curato da Vincenzo Chirichella con cui casualmente sono stati abbinati una pittrice con un fotografo e a loro volta associati, sempre in base alla “ciorta” ( sorte), ad un tema anch’esso casuale.
Per secoli abbiamo creduto che il caso governasse il succedersi dei nostri giorni e quanti artisti, letterati, uomini di scienza, grazie al caso, alla “ciorta”, hanno trovato ispirazione per opere e intuizioni che poi sono passate alla storia. Come nella vita puoi fino ad un certo punto orientare le tue scelte: interviene sempre il caso a scombinare il tutto e non sai mai ciò che ti può accadere in un momento successivo. Gli organizzatori con questa mostra hanno voluto provare ad abbattere i rigidi schemi delle collettive a tema ed è interessante vedere gli ‘abbinamenti’ tra le pittrici invitate.(Agnes, Veronica Canzanella, Carmen D'Auria, Barbara De Giorgio, Luna Hal, Barbara Karwowska, Chiara Mazzone, Simona Mostrato, Tonia Riccardi, Marzia Vetrano, Gaia Vittozzi, Enza Voglio) e i fotografi protagonisti( Anonymous, Matteo Carbone, Vincenzo Chirichella, Maurizio Cimino, Francesco Claudio Cipolletta, Michele Del Vecchio, Maurizio De Fazio, Pasquale Di Stasio, Gianfranco Irlanda, Paolo Liggeri, Salvio Parisi, Roberto Stella).
(Def)
Napoli, 18 dicembre ’08 (Fuoritutto) Inaugurata nei giorni scorsi al Museo Zoologico – Centro Musei delle Scienze Naturali, Università degli Studi di Napoli Federico II- la mostra di Maria Pia Daidone, curata da Maurizio Vitiello, intitolata “Zoophantasy”, con opere recentissime, in tecnica mista dell'artista iperspazialista che chiuderà il 31 gennaio 2009.
L’Università partenopea da tempo pensa di aprire ad un pubblico più vasto i suggestivi musei naturalistici e questa mostra è stata l’occasione giusta.
Le opere di Maria Pia Daidone dettagliano incidenze icastiche del mondo antico collegate a particolari specificità antropologiche contemporanee in una teoria di qualità di accenti in cui emergono sintetiche redazioni figurali ed una sequenza di animali, simboli pseudoiconici, segni aniconici, personaggi zoomorfi, feticci piumati, biomorfismi, fortemente eloquenti, per una fantasia realizzabile, per un’altra realtà possibile, senza con questo scomodare gli alieni. Il campionario zoomorfico della Daidone è singolare verifica e distintiva prova di sorgiva creatività.
(Def)
Napoli, 18 dicembre ’08 (Fuoritutto) Lunedì 22 dicembre 2008, alle ore 17, presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Sezione “San Luigi” di Napoli, si inaugura la “Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. IV Stage di formazione alla gestione e promozione dei beni culturali”.
Il Direttore della scuola Prof. Giuseppe Manca, vicepreside della Pontificia Facoltà Teologica e il Condirettore Prof. Giorgio Agnisola, critico d’arte, saggista, giornalista del quotidiano Avvenire, presenzieranno la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico 2008-2009, che si terrà presso la sede della Facoltà in Via Petrarca 115.
 Il Maestro Mons. Vincenzo De Gregorio, organista, direttore del Conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli terrà la Lectio inaugurale sul tema “ La parola del Suono, la parola del canto”. Seguirà un breve concerto.
(Ang)
Pescara, 18 dicembre (Fuoritutto) Azione pittorica collettiva dell’artista Anna Seccia il 19 dicembre alle ore 16 presso l’Ippodromo d’Abruzzo di San Giovanni Teatino in collaborazione con Azione Parkinson Onlus- Pescara di Rossetta Rossini. L’opera solidale che nasce da questa creatività collettiva, impregnata di grande energia e spiritualità oltre che di notevole valore estetico come sono gli happening di Anna Seccia, sarà esposta al pubblico il giorno 20 e poste all’asta il giorno 21 dicembre alle ore 17,30.
Anna Seccia svolgerà un’azione pittorica davvero unica nel suo genere: l’happening collettivo. Per chi non conoscesse ancora la più che collaudata formula, possiamo dire che questi particolari incontri sono occasioni in cui gente comune partecipa attivamente, sotto la guida dell'artista, alla realizzazione di enormi tele dipinte in cui ognuno può esprimere la propria creatività in un mare di colori, forme e linee.
L’evento ha lo scopo di promuovere una raccolta fondi natalizia per la ricerca contro il Parkinson e si articolerà in varie sezioni, tutte variopinte e coinvolgenti.
(Daf)
Napoli, 11 dicembre ’08 (Fuoritutto) Jan Fabre, 51 anni è l’artista prescelto per animare con le sue opere Piazza del Plebiscito a Napoli. La presenza di opere artistiche nella celebre piazza partenopea è ormai da quattordici anni un appuntamento internazionale che l'Amministrazione comunale, con la Provincia e la Regione Campania offre ai cittadini e ai turisti.  L’artista è reduce da una trionfale grande mostra al Louvre di Parigi chiusasi nel luglio scorso. Nelle sue sculture connette passato e presente, trasformando il reale in un luogo dell'immaginario. L'installazione progettata per piazza Plebiscito è un gruppo di sculture in bronzo che verranno collocate in vari punti della piazza coinvolgendo la basilica di San Francesco di Paola e il Palazzo Reale.
L'inaugurazione è prevista per il 20 dicembre. Le sue statue hanno nomi evocativi: “ Uomo che misura le nuvole”, “Astronauta che dirige il mare”; ’’Uomo che scrive sull’acqua”; “ Uomo che accende il fuoco”, “ Uomo che piange e che ride”.
(Ang)
Milano, 11 dicembre ’08 (Fuoritutto) La “Fabbrica del Vapore” (via Procaccini 4) sino al 15 gennaio 2009 propone “PUBLIC IMPROVISATIONS”, mostra degli allievi del XIV Corso Superiore di Arti Visive della Fondazione Antonio Ratti con Yona Friedman curata da Luca Cerizza e Anna Daneri.
Le opere esposte sono state realizzate da ventitré giovani artisti internazionali che hanno partecipato al CSAV 2008: Einat Amir (Israele, 1979), Elena Bajo (Spagna, 1974), BridA gruppo composto da Sendi Mango, Jurij Pavlica e Tom Kerševan (Slovenia), Elia Cantori (Ancona, 1984), Ludovica Carbotta (Torino, 1982), Davide Cascio (Svizzera, 1976), Oppy de Bernardo (Svizzera, 1970), Giovanni De Lazzari (Lecco, 1977), Andrea Dojmi (Roma, 1973), Mark Durkan (Irlanda, 1984), Knowles Eddy Knowles gruppo composto da Jon Knowles (Canada, 1980), Micheal Eddy (Canada, 1981) Robert Knowles (Gran Bretagna, 1983), Audrey Lam (Hong Kong, 1981), Marco Lampis (Cagliari, 1976), Gabriel Martinez (USA, 1973), Margherita Moscardini (Piombino, 1981), Marlie Mul (Olanda, 1980), Massimiliano Nazzi (Fucecchio, 1982), Treasa O'Brien (Irlanda, 1978), Alessandro Quaranta (Torino, 1975), Linda Quinlan (Irlanda, 1977), Therese Sunngren (Finlandia, 1982), Ciro Vitale (Scafati, 1975), George Warburton (Australia, 1988).
L’Evento offre un’occasione unica di vedere disegni, fotografie, installazioni, performance e video pensati e realizzati dopo l’esperienza del corso di quest’anno, durante il quale gli artisti hanno lavorato sull’improvvisazione e le tecniche semplici di creazione dell’opera, che non necessitano di istruzioni, disegni o piani complicati perché, come sostiene Yona Friedman “l’arte, per essere accessibile al pubblico generale, deve utilizzare tecniche facili da adottare. L’arte pubblica improvvisata può essere esplorata ovunque negli spazi pubblici: nelle strade, nei boschi, in un atrio, sul lago. Il luogo stesso è parte dell’opera d’arte”.
Tre delle opere esposte saranno premiate con il Premio Epson FAR per la ricerca artistica, che è assegnato da una giuria composta da Carla Conca (Business Manager Videoproiettori di Epson Italia), da Giorgio Verzotti (critico d’arte e curatore) e Corinne Diserens (curatrice e critico d’arte). Il Premio, giunto alla terza edizione, è stato istituito grazie al contributo di Epson Italia, che ha scelto di sostenere i giovani artisti partecipanti, premiando le opere di maggiore interesse sotto il profilo della sperimentazione visiva.
Il catalogo che documenta il workshop, la mostra finale, i progetti realizzati da Yona Friedman a Como, entrambi in edizione bilingue, sono editi rispettivamente da Mousse e Charta.
(Def)
Napoli, 4 dicembre ’08 (Fuoritutto) “L’ICONA RUSSA” è l’evento che “LA MEDITERRANEA ARTE “ propone ai suoi visitatori. ‘ in via Carlo De Cesare 60.Saverio Ammendola che cura questo spazio, ha selezionato 50 tavole che vanno dal XVII al XIX secolo.
Oltre alle varie raffigurazioni della Madonna come quella del Kazan, del Roveto Ardente della Gioia di tutti gli afflitti, in più saranno esposte importanti tavole del Vecchio e Nuovo Testamento, alcune delle quali di rara tipologia come quelle delle Dodici Feste, la Dormizione di Maria, San Giorgio (che perde la sua invincibilità trasformandosi in cavaliere ed in un centauro) e il Drago (simbolo della natura che non viene sconfitto, ma che si attorciglia al cavaliere ), San Nicola (che è lo stesso venerato a Bari il cui culto giunse dall’antica Russia, protettore dei re, dei servi, dei naviganti, vergini e vedove).
L’icona, ricorda Saverio Ammendola, non è un simbolo, ma esprime mediante un codice simbolico un messaggio di salvezza. E’ la rappresentazione grafica del messaggio delle Sacre Scritture. Il simbolismo e la tradizione non coinvolgevano solo l’aspetto pittorico, ma anche quello relativo alla preparazione e al materiale utilizzato, oltre alla disposizione e al luogo entro il quale l’opera andava collocata.
(Ang)
Napoli. 4 dicembre ’08 (Fuoritutto) Mercoledì 10 dicembre alle 17,30 il Centro culturale “Il Bidone” (Via S. Rosa, 159) chiude le attività del 2008 con una mostra di Rosario Mazzella dal titolo “ ESASPERATISMO, DEGRADO, SPERANZA.” L’evento è presentato dal prof. Leo Strozzieri di Pescara .
Tre opere sono state installate da Mazzella nella galleria ed evocano la morte simbolica dei valori umanistici che appartengono ad ogni uomo. Le opere che hanno una grande forza plastica ci trasportano lungo i sentieri lugubri e sinistri della cerimonia funebre ma nel contempo l’artista esprima anche una volontà e una speranza di rinascita.
Scrive Leo Strozzieri “Noi, io, l’amico Giuliani organizzatore di questa singolare esposizione, il pubblico tutto, siamo solidali con Rosario e cioè proviamo la stessa esasperazione per il deserto che ci conduce alla morte. Ma a guisa di araba fenice torneremo a risorgere dalle nostre ceneri. A laude di Cristo. Amen. Così chiudevano i Fioretti di frate Francesco, autore del Cantico Delle creature che vorremmo sostituisse come simbolo della società il martoriato bidone”.
(Def)
Napoli, 27 novembre 2008 (Fuoritutto) “Le case dell’arte (Napoli 1967-2008)” è un intrigante viaggio nel mondo del’arte che Bruno Del Monaco ripropone in PICAGALLERY (via Vetrieria ,26 –Napoli) dal 21 novembre al 14 dicembre 2008.
Bruno del Monaco ha mutuato la passione all’ ascolto dell’ arte dal padre docente di architettura e dalla madre cantante lirica.
Seguendo il padre comincia giovanissimo a fotografare gli eventi artistici . Intuisce presto che la fotografia è la sua strada per cui lascia definitivamente gli studi di architettura.
Nello spazio di Picagallery ha evocato in delicati polittici bianchi (cm35X50) fotogrammi da lui impregnati con immagini di personaggi ed eventi artistici importanti avvenuti dal 1967 al 2008.
Questi polittici bianchi hanno creato un ambiente sereno, riservato nel spazio luminoso della Picagallery. Ogni opera mantenendo la sua autonomia emotiva non ha creato interferenze o rifrazioni di immagini che spesso le opere creano nei grandi eventi.
Scrive Daniele Pittéri “.. Le immagini di Bruno del Monaco , più che raccontare quaranta anni di arte contemporanea a Napoli fanno scoprire la vivacità e l’intensità di una città che nel tardo novecento ha trovato nell’arte una propria forma d’essere, pur senza percepirsi come luogo d’arte..’e così che le fotografie, per chi le guarda diventano scoperta…offrono all’osservatore la possibilità di ripercorrere il tempo e l’occasione di introdursi in uno spazio entrando nell’immagine…scoprendola.”
(Def)
Roma, 27 novembre 2008 (Fuoritutto) Amedeo Modigliani è protagonista dal 24 novembre di un evento esclusivo al Guggenheim Museum di New York : “Modigliani, il segno”.
L’evento è stato creato dal MODIGLIANI INSTITUT Parigi - Roma con MONTEGRAPPA per celebrare il centenario del ritorno simbolico in Italia del pittore livornese.
Membro Associato del Guggenheim Museum, Montegrappa, che firma le prestigiose penne italiane, ha deciso di premiare il Modigliani Institut nell'ambito della seconda edizione di Genio Creativo Award, per l'impegno e la dedizione mostrata nella promozione della vita e delle opere di questo artista italiano conosciuto in tutto il mondo.
Per questo evento è stata creata una nuova collezione di penne in edizione limitata che Montegrappa dedica alla creatività e al genio dell'artista livornese.
Il Modigliani Institut esporrà per la prima volta negli Stati Uniti una straordinaria raccolta originale di disegni, lettere, fotografie, documenti e anche una scultura di Amedeo Modigliani, testimonianze della vita dell'artista raccolte dal primo dopoguerra dalla figlia Jeanne e poi da Christian Parisot e oggi conservati a Roma dal Modigliani Institut Archives Légales - Paris-Rome. Un evento unico, ospitato in uno dei più noti templi moderni, in questa occasione dedicati al genio artistico e alla creatività italiana. Una storia raccontata attraverso le immagini e i documenti d'archivio originali del Modigliani Institut e "firmata" Montegrappa.
I luoghi del suo percorso, del suo itinerario artistico sono costellati da lettere, cartoline e manoscritti, come per punteggiare tutte le sue passioni, le sue mete, vissute con gli altri artisti, come per sottolineare la sua appartenenza alla tradizione italiana, in questo modo personale Modigliani rivendica la sua origine profonda.
Insieme ai documenti originali, al Guggenheim sarà presentato in anteprima un lavoro fotografico realizzato in esclusiva da Anna Marceddu per interpretare e illustrare, attraverso le immagini, il percorso dell'artista Amedeo Modigliani, dalla Sardegna alla Toscana, da Venezia a Parigi, alternando i segni e le tracce del complesso rapporto tra l'opera e la vita del grande Maestro.
(Adf)