assisi 0708Al Comune di Assisi, nella storica Sala della Conciliazione al Palazzo dei Priori, è stata celebrata la ricorrenza del 2 agosto, giorno del Perdono (l'indulgenza plenaria concessa nel luglio 1216, da papa Onorio III, appunto per ogni 2 agosto , su esplicita richiesta di San Francesco d'Assisi), con una manifestazione di grande rilievo religioso e civile. Un confronto, in sostanza , tra artisti contemporanei e l'idea dell'arte di Papa Francesco: questo il tema dell'evento, organizzato dall'Associazione di Volontariato "San Pio da Pietrelcina" Onlus, dall' Associazione culturale “Tota Pulchra” e dall’ "International Spiritual Center SOSJJ". Col patrocinio della Regione Umbria, dell'Assemblea legislativa della Regione Umbria, della Provincia di Perugia, della Città di Assisi, della Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e della Fondazione "Casa Sollievo della Sofferenza" di San Giovanni Rotondo.
"Noi abbiamo bisogno di voi”: questo l'appello che, molti anni fa, Papa Paolo VI rivolgeva agli artisti, evidenziando l'importanza dei rapporti, di antichissime origini, tra arte, spiritualità e fede. Rapporti sottolineati più volte, poi, da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: "Proprio per il compleanno di Benedetto XVI, il 16 aprile", ha precisato Monsignor Jean-Marie Gervais, presidente dell'associazione "Tota Pulchra" (che, nata nel 2016, organizza iniziative appunto per valorizzare  il nesso tra arte, bellezza e fede cristiana), abbiamo pubblicato il libro “Benedetto XVI. L’arte è una porta verso l’Infinito. Teologia Estetica per un Nuovo Rinascimento” (curato dallo stesso Gervais e Alessandro Notarnicola, Fabrizio Fabbri editore, 2017), che raccoglie i piu' significativi interventi sull' arte di Josef Ratzinger, sin da quando era cardinale. Oggi, ricordando che Francesco d'Assisi , con questo Perdono, ottenne dal papa la prima indulgenza plenaria dopo quella delle Crociate, proponiamo a Papa Francesco d' istituire una Giornata Mondiale degli artisti, proprio per approfondire questo rapporto dialettico arte-fede".  
Sergio Marinacci, co-fondatore e segretario nazionale dell'Associazione "San Pio da Pietrelcina" Onlus, moderando i vari interventi, ha ricordato la figura di Don Dario Pasquini (che Indro Montanelli chiamava "il Don Milani umbro"): il parroco di Fontana d' Olmo (Perugia), grande educatore dei giovani, per i quali avviò varie iniziative d' inserimento professionale, scomparso nel 1989. "Proseguendo l'opera di Don Pasquini - ha sottolineato Marinacci - con la nostra Onlus noi ogni anno selezioniamo giovani per un possibile inserimento lavorativo nelle aziende: cercando 'avviare un rapporto tra scuola e mondo imprenditoriale più organico di quelli che sono, oggi, i semplici incontri scuola-lavoro". "In questo giorno del Perdono - ha aggiunto Cesare Fussone, presidente dell' International Spiritual Center SOSJJ", "esorto tutti a testimoniare veramente il valore del perdono nei rapporti interpersonali : pensando soprattutto ai giovani, per consentire loro una piena realizzazione umana e professionale".   
Questa manifestazione, coordinata da Alberto Magnini, co-fondatore e vice presidente nazionale della "San Pio da Pietrelcina" Onlus, nello spirito del Concilio e rientrante pienamente nella tradizione di Assisi come storico centro di dialogo interreligioso, è avvenuta, tra l'altro,  contemporaneamente alla pubblicazione del video con l'Intenzione di preghiera di Papa Francesco per il mese d'agosto. Intenzione rivolta agli artisti di oggi, che il Papa esorta affinché, “attraverso le opere del loro ingegno, aiutino tutti a scoprire le bellezza del creato”.
Diana Iaconetti , attrice e regista, ha interpretato brani tratti proprio  dal libro di Papa Francesco “La mia idea di arte” (Mondadori- Edizioni dei Musei Vaticani, 2015): in cui il Pontefice trasmette  un messaggio - già presente nella sua encliclica del 2015 "Laudato si" - di netto rifiuto della "cultura dello scarto", tra i frutti peggiori del materialismo consumistico delle società contemporanee (giunto a "scartare" addirittura gli esseri umani). La Iaconetti ha letto poi la risposta dell'associazione "Tota Pulchra" all'invito di Papa Francesco agli artisti; e, subito dopo, il  “Pensiero a Francesco di Assisi” della poetessa e scrittrice Nuccia Martire. Tiziana Lupi, giornalista e curatrice appunto del libro di Papa Bergoglio, ha offerto al pubblico la sua particolare testimonianza.
Antonio Lunghi, architetto, già Sindaco di Assisi, ha sviluppato proprio la visione cristiana ed estetica di Papa Francesco, su una Chiesa che apra le porte agli ultimi, nello spirito del poverello di Assisi: ricordando inoltre che Benedetto XVI ha allargato l'ecumenismo di Wojtyla anche ai non credenti e a tutte le persone in cerca di sè stesse. Luciano Lepri, critico d’arte e Accademico d’ Onore dell’ Accademia di Belle Arti di Perugia, presentando al pubblico i vari artisti che, con le loro opere, si son confrontati idealmente col pensiero di Papa Bergoglio, ha ricordato anche i suoi sforzi per riportare la dimensione del sacro nell'arte contemporanea. Ha annunciato inoltre che, a partire dal 2018, l'associazione "San Pio da Pietrelcina" Onlus (della quale il Lepri è co-fondatore e socio onorario), istituirà un riconoscimento per gli artisti d'arte sacra più meritevoli, da tenersi in Assisi con esposizione delle loro opere.
Veronica Piraccini, artista romana e docente di Pittura all’ Accademia delle Belle Arti, ha presentato la sua opera, pellegrina nel mondo, di circa 4 metri,  "Dall' impronta di Gesu' ": realizzata attraverso contatto diretto con la Sindone di Torino, con una speciale tecnica, novità assoluta,  di pittura "visibile-invisibile" (che, con l'mpiego di particolari pigmenti, da lei inventati e denominati "impercettibili",  fa sì che la pittura, in alcune condizioni di luce, appaia, e in altre invece scompaia).Veronica, infatti, con la sua opera sembra rivelare, dall' invisibilità, il corpo martoriato, ma glorioso, del Cristo nel momento della resurrezione: che divenendo colore, mette in luce la presenza del Dio vivente invisibile. E cita dal libro di Papa Francesco "La mia idea di arte" che "L'artista è il testimone dell' invisibile, e l'opera d'arte è la prova piu' forte che l'incarnazione è possibile".
L'artista russa Natalia Tsarkova, ritrattista ufficiale dei Pontefici (da Giovanni Paolo II in poi), ha presentato il suo quadro "Il pastore misericordioso", ritratto di Papa Francesco entrato tra le immagini ufficiali del Giubileo; illustrando poi al pubblico il suo recentissimo libro-fiaba "Il mistero di un piccolo stagno", ispiratole dal Rosario che Papa Benedetto XVI recitava davanti alla Madonna delle Grazie eretta nello stagno tra i pesciolini rossi di Castel Gandolfo. Francesca Capitini,  rappresentante dell’arte umbra (e pronipote di Aldo Capitini, il padre della nonviolenza italiana, amico di Carlo Rosselli e del Mahatma Gandhi, e inventore delle Marce per la pace Perugia-Assisi), ha illustrato l' opera “San Francesco predica agli uccelli”. Ricordando che anche questo santo si cimentò almeno una volta con la grafica, disegnando la famosa sigla del "Tau"  apposta, per suo contrassegno, nella cedola di benedizione data a frate Leone ( il paziente "amanuense" della seconda  Regola dell' Ordine francescano, poi confermata  daOnorio III).  Il restauratore Cesare Poderosi, insieme a Valeria Nucci, abitante di Case Sparse, frazione di Norcia  fortemente danneggiata dal terremoto del 2016, ha presentato il progetto di "Tota Pulchra" per il restauro ( che dovrebbe essere finanziato da privati) della "Madonna in trono", importante affresco (probabilmente del XIV secolo) colpito appunto dal sisma.
In ultimo, Antonello Scarano, attore romano, ha letto "Tra spiritualità romanticismo", brani tratti dal suo libro "Gesu', insegnami ad amare". Maheya Collins, cantante di fama internazionale, ha cantato brani classici e alcune canzoni della sua opera musicale "Mother Theresa-The Joy", dedicata appunto a Teresa di Calcutta.
(F.Fed)

 

 

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