aracoeliSi è inaugurata venerdì 9 marzo la mostra “Tessere la speranza” ospitata nella Basilica di S.Maria in Aracoeli, luogo simbolo del valore religioso ma anche storico-culturale della città di Roma. La nuova esposizione, intitolata “Le vesti celesti in Aracoeli”, approfondendo il tema delle “madonne vestite”, presenta gli esemplari di simulacri con le loro vesti preziose della Vergine del Rosario, dell’Addolorata, provenienti da tutto il Lazio e porta all’attenzione del pubblico per la prima volta gli abiti del Bambinello della Basilica dell’Ara Coeli e quelli della Madonna del Carmine in Trastevere.
Il Bambinello dell’Ara Coeli è uno straordinario documento della devozione del popolo romano caratterizzato dalla miriade di ex voto che ricoprono la veste di broccato. La statuina, portata dal clero nelle case romane che ne richiedevano l’“assistenza”, “soccorreva” gli ammalati ed era omaggiata anche dai piccoli fedeli romani con la recita periodica di poesie.
La Madonna del Carmine di Trastevere, detta la “Fiumarola”, testimonia la “vestizione reciproca” con il popolo, mostra e porge ai fedeli lo ‘scapolare’, un pezzetto di stoffa che si appende al collo e che rappresenta, oltre a un oggetto devozionale, una simbolica forma di ‘rivestimento’ che, richiamando la veste dei carmelitani, contraddistingue chi si affida alla Vergine.
“Tessere la speranza” nasce come progetto di restauro ed espositivo a partire dal recupero, effettuato dalla Soprintendenza, della Madonna del Rosario degli inizi del XVIII secolo conservata nella Chiesa di S. Andrea Apostolo a Vallerano (VT), danneggiata dal sisma del 30 ottobre 2016.
La mostra è visitabile tutti i giorni durante l’orario di apertura della Basilica (dalle 8.30 alle 18.30) fino al 4 maggio 2018.
(sabap rm)

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