laptop onlapVi avevamo lasciato parlando di nozioni di fisica ed archi voltaici, proseguiamo il nostro cammino verso la salvaguardia di notebook ed altri componenti a base di silicio.
Si va incontro all'estate ed è noto che il calore è nemico di ogni microchip; ma se alla componente ambientale, nonché all'attrito generato dal “movimento degli elettroni”, si aggiungono fattori esterni come la polvere e le cattive abitudini ne viene fuori un mix letale per il buon funzionamento e la preservazione di un componente elettronico.
Senza volerci soffermare troppo sulla questione legata “al movimento degli elettroni”, analizziamo quello che è uno dei malcostumi più in voga legato all'utilizzo di un notebook: considerare le gambe come piano d'appoggio! Bisogna dire che un po' di colpa va attribuita al fatto che il termine più usato negli Stati Uniti per definire un Notebook è “LapTop” che, tradotto letteralmente, vuol dire “sopra il grembo” o “sopra le gambe” (lap è la parte superiore della gamba, per intenderci), ma va tenuto presente che, quando son nati i primi “laptop” esistevano i processori 80386 a 33Mhz che generavano pochissimo calore e di certo non venivano equipaggiati da schede video multicore.log-pillow-laptop
I problemi legati a questa cattiva abitudine sono molteplici:
Non solo si rischia di danneggiare la meccanica degli hard disk, come già trattato in precedenza, ma si tendono ad occludere le piccole fessure dalle quali il sistema di raffreddamento prova ad attingere aria ambientale (25/30°C) per raffreddare transistor e semiconduttori che operano a ben oltre i 60°C (ma che ovviamente possono arrivare anche a raggiungere i 100°C).
Studi clinici rivelano, tra l'altro, che il calore generato dai notebook a stretto contatto con il corpo, nonché alla zona genitale, nuoce alla salute.
E' sottinteso quindi che, se le nostre gambe non sono un buon piano d'appoggio, men che meno possono esserlo divani, poltrone, letti e superfici instabili e che interferiscono con il sistema di raffreddamento attivo dei portatili.
La migliore soluzione, resta una superficie piana. Esistono sistemi di raffreddamento esterni, basi corredate di ventole e dissipatori di calore, sulle quali poter appoggiare un portatile, ma considerato che in genere un prodotto elettronico è progettato per funzionare indipendentemente da eventuali “aiuti”, è consigliabile ricorrere ad una soluzione simile solo nel caso in cui la temperatura ambientale del vostro ufficio o casa sia molto al di sopra dei 30°C (beh, se abitate in Sicilia, e non avete l'aria condizionata, fateci un pensierino, ndr!); i componenti elettronici sono testati e garantiti per funzionare ad una temperatura ambiente di 25°C.
dust clogged fanAbbiamo accennato ad un altro fattore nefasto, nemico giurato di tutti i componenti elettronici, causa di surriscaldamento innaturale: la polvere. Specialmente nei notebook, le alette di raffreddamento utilizzate per dissipare il calore dei chip, sono ravvicinatissime ed è facile che la polvere si incanali tra queste e tenda ad impedire il corretto flusso d'aria. Qualora siate discretamente pratici, nella maggior parte dei casi basta smontare il pannello inferiore del notebook e, grazie ad una bomboletta di aria compressa o un compressore ad aria, rimuovere forzatamente il pulviscolo (che spesso si addensa come lanugine), soffiando all'interno di queste alette. La migliore soluzione però resta affidarsi ad un centro assistenza qualificato e non “allo smanettone di turno”. L'operazione non è difficile ed il costo dovrebbe essere decisamente contenuto rivolgendosi ad esperti onesti (io l'ho sempre fatto gratis, ndr).
E' bene tener presente che i prodotti in Garanzia potrebbero avere dei sigilli posti per evitare che persone non autorizzate intervengano sui computer. In questo caso è opportuno evitare di danneggiare questi sigilli ed invalidare la Garanzia.
La redazione NON si ritiene responsabile per operazioni svolte da personale non qualificato (ma un consiglio non l'ho mai negato a nessuno, quindi potete sempre chiedere informazioni anche usando i commenti, ndr).
N.B. Non per sembrare fazioso, ma tutte le marche sono soggette ai problemi sopracitati, Apple compresa!

(SP)

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