occupazione immigratiI recenti avvenimenti a Roma nella centralissima Piazza Indipendenza, dove ci sono stati gravi incidenti per lo sgombero di un edificio da tempo occupato da immigrati, ha riaperto il caso della mancanza di alloggi non solo per loro ma anche per gli italiani, soprattutto anziani e giovani. Il comunicato buonista del Viminale, diffuso all’indomani degli scontri, è ridicolo nella forma e nella sostanza. Che vuol dire non attuare gli sgombri sin tanto che non si trovino soluzioni per gli occupanti? Vuol dire praticamente legalizzare le occupazioni in quanto sono praticamente assenti i sindaci disposti a concedere immobili per gli immigrati. Insomma una licenza di occupazione.
Ora a parte il fatto che le occupazioni non dovrebbero essere consentite e intervenire subito con gli sgombri, senza illudere chi abita le stanze quasi a garantire loro la prosecuzione infinita della permanenza, ritengo che dovrebbero essere rispettate le regole e le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi per i meno abbienti.
Non si può consentire che ognuno faccia come vuole. Che dire poi del fatto che si tende alla fine a favorire spesso i più violenti, fare finta di niente e consentire ad occupanti di palazzi di consumare energia e acqua a spese dei cittadini che rispettano la legge e pagano le tasse.
Invece dei proclami di questo o quel ministro o sindaco nonché di autorevoli prelati si cerchi di affrontare la situazione con la normalità senza ricorrere a pasticci come l’uso di beni sequestrati alla mafia che per legge debbono avere un’altra funzione.
Si faccia invece un piano per la casa con relativi immobili da utilizzare e si proceda alle loro assegnazioni  senza subire diktat perché non è scritto da nessuna parte che per il fatto di essere immigrati, il più delle volte irregolari, si debbano avere privilegi. L’Italia è una nazione non un continente e non può ospitare tanti immigrati. Non si tratta di essere razzisti ma di applicare il buon senso.
In caso contrario si andrà verso una guerra tra poveri che aggraverà i problemi.
(Min) 

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