cons valtenesiLa cinquantesima edizione del Vinitaly ha visto nascere il ‟patto per il futuro” del Consorzio Valtènesi, una nuova sfida per la valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti vitivinicoli. Per fare ciò i molti produttori associati hanno deciso di riunire le tre denominazioni ora in essere, Riviera del Garda Bresciano, Riviera del Garda Classico e Valtènesi, in un unico disciplinare dal nome Riviera del Garda Classico, al cui interno si troverà la zona di produzione Valtènesi, in qualità di vertice qualitativo della produzione.
Alla conferenza di presentazione erano presenti il presidente del Consorzio, Alessandro Luzzago; Ettore Prandini, presidente Lombardia della Coldiretti, nonché vice presidente Nazionale; Alberto Panont, direttore del Consorzio e il presidente della Confagricoltura Brescia, Francesco Martinoni. ‟Si tratta di una svolta di straordinaria importanza - ha dichiarato Alessandro Luzzago - alla quale hanno già aderito la grande maggioranza delle aziende della Valtènesi e dell’area bresciana, un accordo che pone le basi per il futuro sviluppo della nostra economia vitivinicola”.
L’intervento di Ettore Prandini ha invece posto l’accento sull’importanza della forza che può dare il turismo, basti pensare a quello nazionale e internazionale che accoglie il lago di Garda, al prodotto e quindi alla ‟distintività” di entrambi. Il progetto prevede l’attuale produzione delle Doc delle tipologie Bianco, Rosso, Groppello, Chiaretto e Spumante Rosé, sotto l’unico nome di Riviera del Garda Classico, mentre Valtènesi rappresenterà il vertice qualitativo delle tipologie Chiaretto e Rosso, che potrà essere prodotto anche nelle storiche cantine a sud del lago di Garda, fino al confine dei territori del Lugana.
(Fabio De Raffaele)

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