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Categoria: Vini e dintorni

bererosa18Per il pubblico romano, e non solo, è divenuto ormai un appuntamento fisso, parliamo della grande manifestazione dedicata ai vini fermi e spumantizzati dall’elegante colore rosa. Come ogni anno i barocchi saloni di Palazzo Brancaccio e i suoi giardini a due passi dal Colosseo, apriranno i battenti per accogliere la settima edizione di Bererosa, la manifestazione ideata e realizzata dalla redazione della rivista Cucina & Vini, che porta nella capitale una selezione dei migliori vini rosati d’Italia.
Martedì 3 luglio le migliori produzioni che vanno dall’Alto Adige fino alla Puglia, si daranno appuntamento nel centro di Roma per proporre un lungo aperitivo fatto di vini en rose e buon cibo. Sin dalla sua prima edizione Bererosa si propose di promuovere una tipologia di vini che a torto è sempre stata considerata minore.
Una credenza popolare la credeva frutto di una miscela di vini bianchi e rossi, cosa in Italia proibita dalla legge per i vini fermi, relegandola quindi ad una categoria di scarso valore. Al contrario questa tipologia, frutto di uve a bacca rossa con breve macerazione sulle bucce, richiede un’attenta lavorazione e grande maestria e tecnica in cantina.
Una maggiore attenzione da parte dei comunicatori, e Bererosa ne è un esempio di vecchia data, ha portato a rivalutare la tipologia da parte dei consumatori, primi fra tutti quelli al di sotto dei trenta anni, che vedono nei rosati, in special modo in quelli spumanti, un ottimo ed elegante aperitivo, anche in versione mixata.
Questa rinnovata considerazione del mercato ha spinto le aziende di regioni non storicamente vocate a questa produzione, come tradizionalmente sono Puglia e Abruzzo, a mettere in listino vini in rosa, capaci di affrontare piatti che spesso si pensano riservati ai rossi, come anche le più fresche preparazioni marine preferite nelle stagioni più calde.
L’appuntamento è quindi per il 3 luglio a Palazzo Brancaccio per l’ampia panoramica proposta da Bererosa.
(Gabriella Coltellacci)

 

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