Il marchio statunitense sta vivendo una fase di profonda trasformazione, muovendosi su due binari paralleli che riflettono le diverse esigenze dei mercati globali. Da un lato, in Europa, consolida la sua presenza con modelli accessibili e pragmatici come la Jeep Avenger; dall’altro, negli Stati Uniti, mantiene ferma la rotta sull’elettrificazione pura con l’attesa Recon, nonostante un mercato d’oltreoceano che sta inviando segnali decisamente contrastanti.
Il successo compatto: Jeep Avenger
La Jeep Avenger rappresenta oggi la porta d’accesso al mondo del brand, posizionandosi come la proposta più piccola della casa ma con una personalità da vendere. Con un prezzo di attacco di 25.200 euro, questo crossover ha saputo conquistare il pubblico grazie a dimensioni compatte che non sacrificano l’abitabilità: lo spazio interno è generoso in rapporto agli ingombri esterni e nemmeno il bagagliaio o i vani portaoggetti deludono le aspettative. Certo, non mancano alcune piccole cadute di stile, come l’assenza di maniglie di appiglio sul soffitto o un climatizzatore che, seppur automatico sulle versioni più ricche, rimane monozona e privo di bocchette posteriori. Anche i rivestimenti della parte superiore della plancia, realizzati in plastica dura, avrebbero meritato una finitura meno “leggera”.
Sotto il cofano, la meccanica è frutto delle sinergie del gruppo Stellantis. Condivide l’architettura debitamente aggiornata con “cugine” come la Peugeot 2008 e la Opel Mokka, puntando su vivaci propulsori a tre cilindri 1.2 turbo benzina. La gamma offre sia la classica trazione anteriore che varianti mild hybrid, fino alla più recente 4xe a trazione integrale. Il tre cilindri da 1.199 cm3, capace di erogare 101 CV e 205 Nm di coppia, si distingue per i consumi contenuti (una media di 5,7 l/100 Km) e una buona vivacità, spingendo la vettura fino a 184 km/h.
Tecnologia e vocazione off-road
Nonostante l’indole urbana, la Avenger non tradisce il DNA Jeep. Oltre alla versione 4xe, anche le varianti a trazione anteriore vantano una luce a terra di ben 20 cm e sistemi elettronici avanzati come il limitatore di velocità in discesa e programmi di guida specifici per fango, neve o sabbia. La dotazione tecnologica è di prim’ordine, includendo fari a matrice di LED e sistemi di guida semiautonoma di Livello 2, che innalzano notevolmente comfort e sicurezza. Tra le varie opzioni, la motorizzazione 1.2 mild hybrid appare la più equilibrata: con un sovrapprezzo contenuto rispetto alla benzina pura, offre il cambio automatico di serie e i vantaggi dell’ibrido, rendendo l’auto scattante, agile e mai in soggezione, nemmeno nel fuoristrada leggero.
Il crollo del mercato EV negli Stati Uniti
Se la strategia europea di Jeep appare solida e diversificata, lo scenario cambia drasticamente guardando agli Stati Uniti e al segmento delle elettriche pure. Il 2025 ha segnato un punto di svolta negativo per le auto a batteria (EV), specialmente oltreoceano. Mentre il mercato globale rallentava, gli USA hanno subito un contraccolpo decisivo con la rimozione del credito d’imposta di 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici, avvenuta poco prima dell’ultimo trimestre dell’anno.
Le conseguenze sono state immediate: dopo una corsa agli acquisti dettata dal panico nel terzo trimestre, il quarto trimestre del 2025 ha registrato un crollo delle vendite del 46%. Un dato allarmante indica che le EV hanno rappresentato solo il 5,8% delle vendite totali negli USA in quel periodo, livelli che non si vedevano dal 2022. Questa tendenza negativa si è protratta anche nei primi mesi del 2026, spingendo molti costruttori alla prudenza o a un cambio di rotta, come dimostra la decisione della “sorella” Ram di cancellare il suo progetto di pick-up totalmente elettrico.
La scommessa “All-In” sulla Recon
In questo clima di incertezza, Jeep ha deciso di andare controcorrente. Bob Broderdorf, CEO di Jeep, in una recente intervista ha spazzato via ogni dubbio riguardo al lancio della Jeep Recon, il fuoristrada 100% elettrico atteso per l’estate del 2026. Nonostante le difficoltà del mercato, Broderdorf si è detto “all-in” sul progetto, definendo l’auto “autentica” e divertente. L’entusiasmo del manager deriva dalla convinzione che la Recon sia una vera Jeep, costruita per gli appassionati ma con i vantaggi della propulsione elettrica.
Si tratta di una scommessa audace, considerando anche il posizionamento di prezzo: la Recon partirà da 66.695 dollari. Tuttavia, le specifiche tecniche promettono di giustificare l’esborso. Il SUV di medie dimensioni “Trail-rated” sarà equipaggiato con un sistema a doppio motore elettrico capace di scaricare a terra 650 CV e circa 813 Nm di coppia (600 lb-ft), garantendo uno scatto da 0 a 60 miglia orarie in soli 3,8 secondi. L’autonomia stimata si aggirerà tra le 230 e le 250 miglia (circa 370-400 km). A rendere il progetto credibile agli occhi dei puristi sono le dotazioni off-road: bloccaggio elettronico del differenziale (e-locker), piastre di protezione sottoscocca, ganci di traino e un’altezza da terra di circa 23 cm.